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10/09/2010 @ 7.05.10
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Benvenuti in questa pagina, che funziona come un vero e proprio Blog dedicato agli approfondimenti culturali, in particolare nel campo delle discipline filosofiche e psico-pedagogiche di specifica competenza.

Chi volesse entrare nel dialogo, con la pubblicazione di un proprio scritto, può aggiungere liberamente un commento agli articoli, oppure inviare un intervento attraverso il menù contatti.

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Nel principio della promozione delle idee, cui è ispirato questo sito, i contenuti e gli approfondimenti possono essere scaricati o riprodotti, per fini culturali, rispettandone l’integrità originaria e citandone la fonte.

Nella Home Page principale scorrono le News di Adnkronos in tempo reale
 

"(...) Chi ha trascurato la propria educazione non sa fare uso della propria libertà". Da "La pedagogia" di Immanuel Kant
 
Di Roberto (del 06/08/2010 @ 09:36:43, in Libri, linkato 71 volte)

 

Vitina Maioriello, Il nulla e il suicidio giovanile. Analisi e riflessioni su un fenomeno drammaticamente attuale, Edizioni Progetto Cultura, Roma 2010,
ISBN 978-88-6092-217-5

Si tratta di un libro cui tengo molto, non solo perché ne ho scritto la postfazione, ma perché ne ho seguito le sorti passo passo fin dall’inizio. Se, come sostengo, la prefazione è un’anticipazione di significati, la postfazione rappresenta la riflessione ulteriore in grado di fornire le chiavi interpretative per lo svelamento di tutti i significati. In verità il rischio di questo genere di saggistica è quello di diventare l’ennesimo, comunissimo, arido trattato sociologico sul suicidio giovanile…
Una simile deriva è stata scongiurata forse per la mia irriducibile insistenza, ma soprattutto grazie alla prorompente umanità dell’autrice, che non poteva certo essere messa a tacere da una fredda classificazione dei dati e da una altrettanto distaccata analisi delle statistiche. Dalla convergenza di questi nostri reciproci apporti è scaturito quest’ultimo libro di Vitina Maioriello, “Il nulla e il suicidio giovanile. Analisi e riflessioni su un fenomeno drammaticamente attuale”, pubblicato da Edizioni Progetto Cultura....

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Di Roberto (del 30/06/2010 @ 00:22:49, in Libri, linkato 134 volte)

N. 22 - 5 LUGLIO 2010

Il numero 22 della storica rivista “LA TECNICA DELLA SCUOLA”, quindicinale d’informazione che da 60 anni si occupa dei problemi scolastici, nell’apposita rubrica riservata ai libri, pubblica una lusinghiera recensione, a firma di Alessandra Muschella, dedicata all’ultimo libro di Roberto Rossolini, “Non luoghi del mondo giovanile – Incursioni all’origine del disagio”, L’Orecchio di Van Gogh edizioni, 2009, ISBN 978-88-87487-70-1:

 

...

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Di Roberto (del 22/06/2010 @ 19:33:55, in Libri, linkato 112 volte)

Lettera ai bambini

di Gianni Rodari

E’ difficile fare le cose difficili:
parlare al sordo,
mostrare la rosa al cieco.
Bambini, imparate a fare le cose difficili:
dare la mano al cieco,
cantare per il sordo,
liberare gli schiavi
che si credono liberi
.

Una mia cara amica e collega ha appena finito di leggere il mio ultimo libro, che le è piaciuto molto, (naturalmente, altrimenti mi sarei offeso!). Scherzi a parte, lei dice di aver ritrovato nel testo tanto del suo vissuto sul campo della “sfida educativa”, proprio come mi piace definire il nostro lavoro nel mondo giovanile. Noi, che conosciamo la scuola e l’educazione, comprendiamo bene che non esistono ricette né progetti che tengano! Il libro affronta le principali tematiche che oggi rappresentano la sfida stessa e questa mia amica ha individuato il messaggio fondamentale che ho voluto trasmettere: l’educazione come fonte di speranza, tanto che nella conclusione ho cercato di sintetizzare la chiave di lettura di tutti i saggi contenuti nel libro. Le lusinghiere parole della mia amica mi spingono a soffermarmi un po’ su questo concetto. Noi sappiamo di non sapere, come ci ha insegnato Socrate, qualche volta non sappiamo che pesci prendere nel rapporto educativo e spesso molti dei canali comunicativi che cerchiamo di attivare si rivelano fallaci…...

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Di Roberto (del 06/04/2010 @ 11:16:20, in Libri, linkato 153 volte)

Anobii, noto Socialnetwork librario, ospita questo bel commento di "Carlotta57":

~

 

 

"Interessante e utile analisi del mondo giovanile: il disagio, la fragilità, il vuoto esistenziale, le cause delle problematiche... Si parla anche della famiglia di oggi, della scuola e del suo difficile ruolo, di emergenza educativa. Importanza dell'educazione come speranza per il futuro, la scuola come investimento e risorsa per il futuro. L'augurio è che 'il mondo adulto ritrovi prima per sé e poi per i giovani il senso della vita e la fiducia nel futuro'".

~

Link attivo:

http://www.anobii.com/carlotta57/books

 

Commenti sul testo e recensioni di Lib(e)roLibro.it:

"THANKS, NO PROJECTS!"

~

Qualche lettore, nell’apprezzare il libro, ne sottolinea il carattere, diciamo così, “non progettuale”....

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Di Roberto (del 11/12/2009 @ 09:30:15, in Libri, linkato 245 volte)

Roberto Rossolini, "Non luoghi del mondo giovanile. Incursioni all'origine del disagio", L'Orecchio di Van Gogh edizioni, 2009, ISBN 978-88-87487-70-1

Il libro può essere ordinato in tutte le librerie e on-line attraverso i siti librari

Quale responsabilità riveste la società contemporanea e qual è il ruolo esercitato dai mass media rispetto alla criticità del sistema educativo? Il disinteresse da parte degli adulti getta i giovani in uno spaesamento collettivo da cui deriva un vuoto esistenziale che finisce per legittimare ogni sorta di comportamento deviante. L’autore trasferisce nel libro la sua ultraventennale esperienza di pedagogista affrontando l’ampio spettro delle problematiche legate al disagio, mantenendo fermo l’obiettivo sulla proposta di un autentico recupero delle responsabilità del mondo adulto, sulla speranza nel futuro e sui principi fondamentali cui ispirare l’azione educativa.

~

Giovedì 10 dicembre 2009, nella sala della Biblioteca civica “Massimo Ferretti” di Chiaravalle, L’Orecchio di Van Gogh ha presentato l’ultimo libro di Roberto Rossolini, “Non luoghi del mondo giovanile. Incursioni all’origine del disagio”, facente parte della sua collana “Nuove Stazioni”. All’incontro è intervenuto il Dott. Giovanni Sgardi, caposervizio del quotidiano “Il Messaggero”. Erano presenti l’Assessore alla cultura del Comune, Lorenzo Fabbri, l’editore, L’Orecchio di Van Gogh, nella persona di Marco Refe e, naturalmente, l’autore....

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Di Roberto (del 14/11/2009 @ 11:49:21, in Cultura, linkato 170 volte)

~

Il nostro è uno strano Paese, dove le risorse e le contraddizioni si scontrano continuamente in una specie di balletto senza fine. Oltre ad essere rimasti orfani dei Santi, dei poeti e dei navigatori, ora rischiamo anche di ricadere nell’analfabetismo giuridico ed economico. Infatti, con la riforma Gelmini, che entrerà in vigore dall'anno scolastico 2010/11, in antitesi con le indicazioni europee, il diritto e l’economia subiranno un pesante ridimensionamento negli Istituti tecnici e professionali, scomparendo quasi del tutto dai Licei, dove la fantomatica opzione economico-sociale, consentita solo al liceo delle scienze umane, non sarà in grado di parare il colpo inferto all’insegnamento del Diritto. In questo modo i giovani usciranno dalla scuola senza sapere cosa siano le fonti del Diritto, gli Organi costituzionali, un contratto, un piano regolatore e così via…...

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Di Roberto (del 01/10/2009 @ 11:02:40, in Libri, linkato 267 volte)

Vitina Maioriello, “Tramonto, buio, luce”, Edizioni Progetto Cultura 2003, Roma 2005

 

Ho avuto la fortuna di conoscere, se pure virtualmente, l’autrice di questo libro proprio attraverso il mio sito web. Mi ha scritto, Vitina, e da lì è nata la nostra amicizia a distanza. “Tramonto, buio, luceè il racconto autobiografico di questa ragazza, investita da un pirata della strada al ritorno da scuola e rimasta paraplegica fin dalla tenera età di sei anni. Il titolo del libro rispecchia i tre momenti che lei ha attraversato nella sua vita.

“Il buio” è drammatico e mi ha colpito profondamente. La storia di una bambina spensierata e birichina che, d’un tratto, si ritrova, il 24 ottobre 1985, dopo pochi giorni di scuola, irrimediabilmente immobilizzata su una sedia a rotelle ha fatto sì che trattenessi a stento la commozione. Vitina, che oggi ha trent’anni, riesce a comunicare gli stati d’animo di quei momenti sconvolgenti con straordinaria semplicità ed efficacia. Ho visto, così, nella mia mente, una piccina che si risveglia in un letto d’ospedale e che si prepara ad affrontare il calvario che l’attende. Ho compreso le sue paure, i suoi turbamenti, il suo senso di solitudine e di abbandono...

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Di Roberto (del 18/09/2009 @ 09:22:04, in Pillole, linkato 409 volte)

Ciò che conta davvero non si scopre immediatamente con i sensi, ma si guadagna con la fatica del pensiero…

~

Ormai da qualche tempo non provvedevo ad incrementare la categoria “Pillole”, quando una citazione mi ha dato lo spunto. E’ iniziato un nuovo anno scolastico, con i suoi tempi, con le sue preoccupazioni e con i suoi impegni. Noi che operiamo nella scuola e nell’educazione condividiamo questo momento sotto due punti di vista, quello lavorativo e quello familiare: in pratica viviamo contemporaneamente la scuola nostra e quella dei nostri figli. Ed è proprio così che ho avuto modo di approfondire, se pure fugacemente, un concetto apparentemente piccolo, ma in realtà straordinariamente grande. L’Istituto di mio figlio, in occasione dell’incontro di accoglienza, ha proposto il tema della scoperta come curiosità, come desiderio che viene dal cuore, volto a comprendere ciò che ci circonda. A tale proposito gli insegnanti hanno fatto un bellissimo riferimento a “Il piccolo principe”, di A. De Saint – Exupéry. Una citazione, che non ricordavo, mi ha colpito particolarmente: L’essenziale è invisibile agli occhi....

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Di Roberto (del 29/07/2009 @ 15:54:30, in Filosofia, linkato 251 volte)

La ragione e la dimensione etica nelle relazioni sociali sono disconnesse dal mondo contemporaneo?

"Falso è il vanto di chi pretende di possedere, all'infuori della ragione, un altro spirito che gli dia la certezza della verità."

(Baruch Spinoza)

~

Da qualche tempo mi sto chiedendo, il post “Un’altra vita” ne è la prova, se non stia davvero diventando un soggetto “a-sociale”, cioè uno che ha problemi a rapportarsi con gli altri, perché non vuole uniformarsi ai meccanismi relazionali ormai acquisiti dalla società contemporanea. Per quanto io possa fare autocritica, non riesco a prescindere dalla realtà di tutti i giorni. Siamo circondati da modi di fare censurabili, almeno per me. La dimensione etica nelle relazioni sociali sembra definitivamente annichilita ed i criteri che animano la comunicazione fra individui appaiono gli stessi della società dei consumi, ovvero l'utilità, il tornaconto e il tempo = denaro, tanto che l'interlocutore viene spesso ridotto a mero strumento necessario per il raggiungimento di derteminati fini. ...

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Di Roberto (del 27/06/2009 @ 13:24:05, in Cultura, linkato 293 volte)

"Non servono più eccitanti o ideologie
ci vuole un'altra vita".

(Franco Battiato)

~

Guardo l’argento che colora i miei capelli e penso che forse il tempo che passa mi rende più intollerante all’ipocrisia, all’ingiustizia, alla falsità, all’opportunismo, al pressappochismo praticato nelle cose importanti. Non so se sia la saggezza dell’età matura, ma oggi critico apertamente ciò che in passato mi limitavo a biasimare dentro di me. Sono insofferente di fronte alle cose fatte male, agli abusi ammantati di legalità, ai sotterfugi e alle cialtronerie varie. Nelle persone che conosco scorgo sempre più chiaramente aspetti che non condivido, quali la furberia e la scarsa attenzione verso la correttezza dei gesti, delle parole e degli atteggiamenti. Nel mondo del lavoro non sopporto più la tendenza, melliflua e apparentemente innocente, di farsi in modo sommesso i fatti e gli interessi propri....

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ANSA:

"Alunno 13 anni pugnala professore

Aggressione durante lezione di musica in scuola media a Chioggia

~

CHIOGGIA (VENEZIA), 17 FEB - Un alunno di 13 anni ha pugnalato il suo professore in classe durante la lezione, conficcandogli un coltello nella schiena. E' accaduto in una scuola media di Chioggia. L'insegnante e' ricoverato in ospedale in prognosi riservata, ma non e' in pericolo di vita, mentre lo studente e' stato denunciato. Secondo le prime indagini, sembra che il ragazzino avesse rapporti tesi con l'insegnante di musica e si sarebbe portato dietro il coltello da casa, aggredendo l'uomo a sorpresa".

~

Nel leggere questa notizia, ANSA, 17/02/2009, ore 10.39, ho fatto un salto sulla sedia! Se lasciamo perdere i luoghi comuni ed entriamo nel merito della questione con obiettività, ne usciamo malconci ed allarmati… Chiediamoci perché un ragazzino di 13 anni arrivi a tanto… La risposta è che il quadro valoriale di riferimento è completamente assente.

La scuola, come istituzione educativa, non conta più nulla. La figura adulta, come tale, non rappresenta più un modello da rispettare, l’insegnante come educatore non solo non ha più niente da dire, ma costituisce una sorta di fastidioso limite da aggirare o, come in questo caso, addirittura da eliminare! Se consideriamo in quale contesto socio-culturale possa essere maturato un simile gesto la situazione diventa ancora più preoccupante. Quali esempi, quali precetti fanno parte del bagaglio educativo dei nostri giovani? “L’occhio pedagogico” ci fa guardare al loro mondo con preoccupazione:...

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Di Roberto (del 04/02/2009 @ 10:37:12, in Filosofia, linkato 443 volte)

La tragica espressione della contaminazione dell'io... * Nichilismo. Eterna lotta fra ragione e arbitrio, Ed. L'Orecchio di Van Gogh, Conclusione, pag. 139.

Qualche giorno fa ho sentito un tizio, chiamato in qualità di esperto, rispondere alle domande preoccupate di una zelante giornalista televisiva riguardo al proliferare di fatti come quelli del povero clochard extracomunitario bruciato da un gruppetto di giovani.  Costui, un sociologo per la verità, oltre ad affrontare il problema secondo quel tipico approccio pragmatico e più attento alle dinamiche che alle cause profonde, ha evocato categorie psichiatriche per classificare i soggetti protagonisti di simili gesti, spostando subito l’analisi sulle dinamiche sociali. Beh, mi trovo in disaccordo con questa impostazione intellettuale e spero vivamente che lo siano anche i Giudici che stabiliranno la giusta condanna da infliggere ai responsabili di reati del genere.

Ma quali categorie psichiatriche!

Qui ci troviamo di fronte...

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Di Roberto (del 07/01/2009 @ 19:02:42, in Filosofia, linkato 563 volte)

Al venir meno della ragione, le pulsioni ferine prendono il sopravvento…

Percepisco il timore, almeno da parte del mondo intellettuale a me vicino, che l’umanità, così facendo, sia irrimediabilmente destinata a sprofondare nel nulla. Mi sembra il momento di usare il termine che la situazione richiede: barbarie! Viviamo tempi oscuri, inutile nascondercelo, e forse è giunta l’ora di smetterla con i toni morbidi e concilianti... Qualcuno, in buona fede, animato dai migliori sentimenti, rimane spaesato di fronte alla mia teoria dell’eterna lotta fra ragione e arbitrio, che vede l’uomo come ente finito negativo, perché teme che essa possa soffocare la scintilla positiva che c’è in ognuno di noi. Al contrario, questa sorta di fede ingenua, non coglie il ruolo proprio della scintilla originaria, che la mia teoria identifica con la lotta spirituale del cristianesimo più autentico e che riconduce alla straordinaria facoltà preposta al controllo: la ragione, speranza salvifica che il Logos Universale ha instillato in ognuno di noi. La responsabilità dell’uomo consiste nell’uso adeguato di questo dono, senza abbandonarsi tragicamente alle pulsioni negative della natura. Ormai tantissimi comportamenti quotidiani testimoniano la deriva morale della società contemporanea. Inutile addolcire la pillola....

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Di Roberto (del 03/12/2008 @ 11:00:42, in Pedagogia, linkato 765 volte)

L'indagine 2008 della Società Italiana di Pediatria, dal titolo: “Abitudini e stili di vita degli adolescenti”, rivela il vuoto esistenziale delle giovani generazioni…

Gli adolescenti si sentono soli!

Nonostante possano circondarsi di ogni sorta di “amici” tecnologici restano vittime del loro stesso vuoto esistenziale. Purtroppo la pubblicazione della ricerca annuale della Società Italiana di Pediatria torna a mettere davanti all’indifferenza del mondo adulto il dramma che stanno vivendo i giovani. Solo apparentemente appagati da mille possibilità di svago e da una miriade di stimoli tecnologici, convivono ogni giorno con il vuoto interiore. Questo stato di dipendenza dall’effimero, che non compensa il loro senso di solitudine, li spinge a cercare rifugio nell’alcol, nella droga e nelle spire dell’idolo contemporaneo per eccellenza chiamato web...

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Di Roberto (del 19/11/2008 @ 12:11:59, in Pillole, linkato 772 volte)

L'immensità...

Chi, come me, lavora con i giovani purtroppo sa che tipo di musica ha la meglio nel loro mondo; tranne qualche fortunata eccezione, la qualità orchestrale è molto bassa e i testi sono spesso demenziali, oppure addirittura pericolosamente trasgressivi, con contenuti ridondanti. Per quanto riguarda la canzone italiana, si tratta nella migliore delle ipotesi di testi vuoti ed insignificanti. Proprio in questi giorni, volendo "disintossicarmi", dopo aver ascoltato, mio malgrado, qualche brano di questo genere, ho deciso di sistemare il mio archivio musicale ed è sommessamente tornata alla luce una vecchia canzone del 1967, intitolataL’immensità”, cantata da Johnny Dorelli. Non ho potuto trattenere qualche riflessione.

Si tratta, apparentemente, di una  “canzonetta sanremese” di tempi ormai lontani, ma se ci si sofferma sul testo si scorgono straordinari “sottintesi” filosofici....

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