
Il fenomeno del bullismo sta presentando il conto ad un mondo adulto che minimizza il proprio ruolo educativo...
In questi ultimi tempi l’attenzione rispetto al fenomeno del bullismo si è moltiplicata. Da più parti si cerca di correre ai ripari con l’adozione di svariate iniziative e strategie, soprattutto in ambito scolastico. Ma cosa avviene quando il fenomeno esplode? In sostanza si verifica uno squilibrio nei rapporti di reciprocità e di negoziazione tra pari, una sperequazione nello sviluppo armonico dell’identità individuale e sociale. In questi contesti si sperimenta l’assenza di equilibrio fra la partecipazione responsabile al bene comune e l’autonomia dei giovani, fra il desiderio di costruire intense relazioni sociali e le capacità di integrazione e di interazione con l’ambiente. Spesso le prepotenze fisiche, psicologiche o verbali sono caratterizzate dalla tendenza all’omertà da parte delle vittime, dalla continuità nel tempo e dall’abitudine a vivere come “normali” comportamenti di violenza cosiddetta “leggera”. In presenza di intenzionalità, persistenza e dinamica relazionale asimmetrica, c’è bullismo. Generalmente concorre una serie di fattori. Il bullo agisce in un contesto in cui gli altri assistono o partecipano in modo più o meno diretto; alla base di tutto c’è “il concetto di differenza”, perché qualsiasi condizione di debolezza o di diversità rispetto a ciò che viene considerato “normale” espone al rischio di diventare vittima; non vi è dubbio che il bullismo è, nel contempo, espressione di disagio e fonte di disagio, in una routine negativa che si autoalimenta; spesso il bullo è la manifestazione di un malessere profondo e antico, che scaturisce da famiglie fragili, problematiche e inadeguate al ruolo educativo, in cui si è smarrita la consapevolezza di dover offrire se stessi come esempio nei confronti dei figli; il bullo cerca visibilità rispetto al gruppo dei pari e ambisce alla conquista di vantaggi e privilegi riconosciuti; alla base di tutto c’è una disfunzionalità nelle dinamiche relazionali e nello sviluppo della personalità.
Dunque che fare?
Cosa rispondere alle preoccupazioni di chi si trova a convivere con questa scomoda realtà?
E’ comprensibile che gli interventi devono essere volti, non solo al contenimento del fenomeno, ma anche alla prevenzione, nel senso che occorre coinvolgere tutti gli attori interessati al problema: il bullo, la vittima, il gruppo dei pari, i genitori, i docenti, il dirigente scolastico ed ogni adulto che in qualche modo viene a contatto con queste manifestazioni. L’approccio deve essere di tipo “ecologico”, in quanto volto al benessere generale e al miglioramento dell’ambiente in cui la disfunzionalità relazionale si sviluppa e cresce. I piani di intervento, conosciuti e sperimentati, possono essere di vario tipo e livello (primo target: esclusivamente il bullo e la vittima, per fronteggiare l’emergenza, oppure, secondo target: estensione al gruppo e agli adulti per un’azione di più ampio respiro). In ogni caso queste strategie, pur essendo tutte valide nelle premesse teoriche, negli obiettivi e nell’attuazione, si cimentano nell’impresa titanica di determinare il cambiamento in un quadro di variabili estremamente complesso.
Intanto un “esercito di bulli” sta presentando il conto ad un mondo adulto superficiale ed omissivo, sempre più asservito al culto dei disvalori.
Roberto Rossolini

(Nell'immagine la copertina del libro e la Home page del blog)
Roberto Rossolini, Nichilismo, eterna lotta fra ragione e arbitrio, L'Orecchio di Van Gogh editore, 2006, ISBN 88-87487-39-1 ha una nuova e bella recensione da parte di
Lib(e)roLibro, sito specializzato di critica libraria.
Link attivo:
http://www.liberolibro.it/roberto-rossolini-nichilismo-eterna-lotta-fra-ragione-e-arbitrio/
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La pagina blog di questo sito, cui si accede dal menù Approfondimenti o direttamente digitando l’indirizzo:www.robertorossolini.it/dblog,
è citata dalla rivista Era 2000, mensile di cultura e spettacolo, nell’ambito di un interessante articolo sul disagio giovanile.
Link attivo:
http://www.era2000online.net/magazine/read.php?IdNum=122&IdAnno=2008&IdMese=7&IdArticolo=1772
Si esprimono vivi ringraziamenti a Lib(e)roLibro e ad Era 2000 per i due notevoli e graditi riconoscimenti.
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Ad oggi il libro ha già avuto diverse recensioni, che questo sito riporta integralmente alla sezione "Notizie" (o in altre pagine), cui si accede direttamente dal menù principale o dal comodo sidemenù, sempre disponibile in ogni momento della navigazione.
Indice per la reperibilità nel sito:
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Internetbookshop.it, autore: Andrea, data: 09/09/2006, menù "Notizie";
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Unilibro.it, autrice: Silvia, data: 04/10/2006, menù "Notizie";
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GR3 Rai, edizione: 12.10, data: 20/09/2006, menù "Notizie";
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Il Falco letterario, n. 1/primavera 2007, notizia sull'articolo pubblicato dalla rivista, menù "Approfondimenti", categoria "Libri";
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Lib(e)roLibro.it, recensione del sito di critica libraria, con link attivo sopra riportato, menù "Approfondimenti", categoria "Cultura".
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