
N. 22 - 5 LUGLIO 2010
Il numero 22 della storica rivista “LA TECNICA DELLA SCUOLA”, quindicinale d’informazione che da 60 anni si occupa dei problemi scolastici, nell’apposita rubrica riservata ai libri, pubblica una lusinghiera recensione, a firma di Alessandra Muschella, dedicata all’ultimo libro di Roberto Rossolini, “Non luoghi del mondo giovanile – Incursioni all’origine del disagio”, L’Orecchio di Van Gogh edizioni, 2009, ISBN 978-88-87487-70-1:

Il gradito riconoscimento riservato al testo da parte dell’autorevole rivista, da tanti anni sicuro punto di riferimento nel mondo scolastico, è motivo di sincera soddisfazione.
Un vivo ringraziamento alla testata e all’autrice della recensione.
Lettera ai bambini
di Gianni Rodari
E’ difficile fare le cose difficili:
parlare al sordo,
mostrare la rosa al cieco.
Bambini, imparate a fare le cose difficili:
dare la mano al cieco,
cantare per il sordo,
liberare gli schiavi
che si credono liberi.

Una mia cara amica e collega ha appena finito di leggere il mio ultimo libro, che le è piaciuto molto, (naturalmente, altrimenti mi sarei offeso!). Scherzi a parte, lei dice di aver ritrovato nel testo tanto del suo vissuto sul campo della “sfida educativa”, proprio come mi piace definire il nostro lavoro nel mondo giovanile. Noi, che conosciamo la scuola e l’educazione, comprendiamo bene che non esistono ricette né progetti che tengano! Il libro affronta le principali tematiche che oggi rappresentano la sfida stessa e questa mia amica ha individuato il messaggio fondamentale che ho voluto trasmettere: l’educazione come fonte di speranza, tanto che nella conclusione ho cercato di sintetizzare la chiave di lettura di tutti i saggi contenuti nel libro. Le lusinghiere parole della mia amica mi spingono a soffermarmi un po’ su questo concetto. Noi sappiamo di non sapere, come ci ha insegnato Socrate, qualche volta non sappiamo che pesci prendere nel rapporto educativo e spesso molti dei canali comunicativi che cerchiamo di attivare si rivelano fallaci… Ma tutto ciò non può indurci a tirare i remi in barca. Nella tempesta dobbiamo continuare a remare, lottando contro la deriva… Ecco il messaggio fondamentale del libro. La nostra speranza resta dunque nell’educazione, che deve resistere strenuamente, nonostante i tentativi di smantellamento definitivo da parte dell’attuale società nichilistica, intenta a spazzare via ogni atto educativo pedagogicamente ispirato al quadro valoriale espresso dallo svelamento della Verità. Così ho cercato di spiegare: “Se è vero che la crisi educativa è ormai sotto gli occhi di tutti, è vero anche che la chiave per risolvere il problema si trova nell’educazione stessa. Per ricostruire ciò che abbiamo distrutto occorre che il mondo adulto ritrovi prima per sé e poi per i giovani il senso della vita e la fiducia nel futuro. Viviamo in una società che non sa e che non vuole più educare, mentre i giovani hanno sempre più bisogno di sviluppare le loro capacità progettuali, di alimentare il loro anelito verso il futuro, di superare le mediocrità e le difficoltà contingenti, in vista di obiettivi di più ampio respiro. L’educazione, dunque, è chiamata proprio a questo compito: insegnare a restare fedeli al mondo in cui viviamo, senza dimenticare quello in cui crediamo, perché i giovani non siano più abbandonati a se stessi nel loro difficile cammino evolutivo (…)”.1
Un grazie a questa mia amica per le sue belle parole, che mi hanno fatto di nuovo riflettere sui temi fondamentali del mio libro.
~
1) Roberto Rossolini, Non luoghi del mondo giovanile. Incursioni all’origine del disagio, Ed. L’Orecchio di Van Gogh, 2009, ISBN 978-88-87487-70-1, pag.93.
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